Convegno dedicato agli avvenimenti del maggio 1945 a Trieste che portarono alla liberazione della città, con particolare attenzione alla presenza dei militari neozelandesi che entrarono a Trieste il 2 maggio 1945. L’appuntamento è per lunedì 4 maggio alle ore 17.00 alla Sala Costantinides del Museo Sartorio, in Largo Papa Giovanni XXIII 1. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
L’incontro prevede un inquadramento storico, la presentazione del progetto di
registrazione e digitalizzazione delle interviste ai soldati neozelandesi che furono
presenti a Trieste, nonché la proiezione di materiali audiovisivi d’epoca selezionati. Seguirà la presentazione del gioco da tavolo “La corsa per Trieste”.
L’iniziativa è organizzata dall’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’Età
contemporanea nel Friuli Venezia Giulia – Irsrec FVG e si inserisce nell’ambito del programma culturale organizzato dal Museo della Risiera di San Sabba – Monumento Nazionale in occasione dell’81° anniversario della Liberazione.
L’evento sarà trasmesso in diretta su ZOOM: https://us06web.zoom.us/j/83335337179
Il convegno
Il ruolo degli eserciti degli Stati Uniti e della Gran Bretagna in Italia durante la Guerra di Liberazione è ampiamente noto. Sicuramente meno noto è, invece, il ruolo svolto dai contingenti di altri paesi, come ad esempio il Canada o il Brasile. Tra i vari eserciti delle Nazioni Unite presenti in Italia durante la guerra il cui ruolo è stato sostanzialmente messo in secondo piano quando non addirittura rimosso dalla memoria collettiva figura certamente anche quello della Nuova Zelanda, che pure però giocò un ruolo estremamente significativo in varie aree d’Italia, prima fra tutte il Friuli Venezia Giulia. Sul finire della guerra, quando la caduta dei nazifascisti era ormai imminente e angloamericani da una parte e jugoslavi dall’altra si sfidarono nella cosiddetta “Corsa per Trieste” per l’occupazione della città adriatica, l’VIII Armata britannica incaricò infatti proprio delle truppe neozelandesi del compito di raggiungere e liberare Trieste.
Alla fine di aprile del 1945, quando la seconda divisione neozelandese era arrivata fra Padova e Venezia, le fu chiesto di compiere un ultimo balzo per occupare Trieste prima degli jugoslavi. Ciò che agli alleati importava, era ottenere il controllo del porto di Trieste e delle linee di comunicazione verso l’Austria, perché unicamente in tal modo sarebbe stato possibile rifornire le truppe alleate destinate ad occupare Vienna ed il resto del paese alpino.
La corsa fu vinta dall’armata jugoslava che entrò a Trieste il 1° maggio 1945. Però gli anglo-americani, secondo la definizione di Churchill, riuscirono ad “infilare un piede nella porta», perché arrivarono in città il 2 maggio, quando i combattimenti non erano ancora conclusi, e ricevettero la resa dei reparti tedeschi. Gli jugoslavi comunque imposero la loro amministrazione e quel che ne seguì fu una sovrapposizione non concordata di zone di occupazione, che generò la prima crisi diplomatica del dopoguerra, cioè la “crisi di Trieste”.
Così, i primi soldati alleati ad entrare nel Friuli Venezia Giulia non furono dunque degli americani o dei britannici, ma degli uomini letteralmente provenienti dagli antipodi del mondo, i Kiwi.
Il ruolo dei Kiwi in questa pagina centrale della storia del Friuli Venezia Giulia e dell’Italia è sostanzialmente noto solo a pochi addetti ai lavori, i quali peraltro non hanno a disposizione molti elementi in più rispetto a quelli poc’anzi presentati. Sulla scarsa conoscenza di questa pagina della nostra storia hanno pesato e pesano un vasto insieme di fattori, come la tendenza ad equiparare neozelandesi e britannici, o a guardare più agli Stati Maggiori a Londra e a Washington che non alle realtà sul campo costituite dai reggimenti neozelandesi, peraltro costituiti da soldati sia di origine europea che maori. Un fattore di primaria importante è stato ed è, poi, quello della difficoltà nel reperimento delle fonti di parte neozelandese, conservate in quello che per noi è il paese più lontano al mondo.
Saluti istituzionali
Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste
Giorgio Rossi, Assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste
Giulia Caccamo, Presidente Irsrec FVG
Inquadramento storico e presentazione delle testimonianze
Arrigo Bonifacio, Units-Irsrec FVG
Jennifer Mallinson, autrice di “From Taranto to Trieste”
Roberto Spazzali, Dsp Venezia Giulia
Aaron Fox, storico militare indipendente
Lorenzo Ielen, Irsrec FVG
Roberto Rabel, Victoria University of Wellington
Presentazione del gioco da tavolo “La corsa per Trieste”
Mirco Carrattieri, Liberation Route Italia
Mirco Zanoni, Istituto Cervi
Raoul Pupo, Units-Irsrec FVG