Mercoledì 28 gennaio 2026 alle ore 10.00 e alle ore 20.00 nella Sala Luttazzi del Magazzino 26 in Porto Vecchio si terrà la rappresentazione teatrale “Tanto vale divertirsi”.
Tre attori ripassano le scene dello spettacolo che di lì a poco andranno a rappresentare: la famosa tragedia shakespeariana Amleto, riscritta in una singolare chiave comica. Ne nascono divertenti fraintendimenti che fanno riaffiorare la strana natura del legame tra i tre…
Lo spettacolo si ispira alle condizioni degli artisti ebrei ai tempi della deportazione e della permanenza nel campo di Westerbork, dove si ritrovarono molti nomi di primo piano della scena teatrale e cinematografica europea. Continuarono ad esibirsi per “allietare e divertire” i loro carcerieri. In mezzo agli orrori della morte e alla barbarie umana, l’Arte riuscì a farsi spazio per aiutare a sopravvivere, per collegare il tempo dei morti con quello di chi verrà.
L’evento è parte del programma culturale finalizzato all’approfondimento dei fatti storici connessi alla ricorrenza del Giorno della Memoria 2026.
Lo spettacolo teatrale si terrà in due repliche:
Mercoledì 28 gennaio ore 10.00 – Spettacolo teatrale rivolto alle scuole secondarie di secondo grado e alle classi terze delle secondarie di primo grado con prenotazione obbligatoria da far pervenire all’indirizzo e-mail risierasansabba@comune.trieste.it (indicare nome dell’istituto, classe partecipante, numero dei ragazzi e degli accompagnatori presenti, contatti di un referente)
Mercoledì 28 gennaio ore 20.00 – La replica serale è rivolta a tutti e non è prevista la prenotazione del posto (ingresso libero fino a capienza massima esaurita).
Lo spettacolo è promosso dal Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo e organizzato dal Museo della Risiera di San Sabba – Monumento Nazionale con il sostegno del Ministero della Cultura.
Produzione Associazione Culturale Uno&Trio
Diretto e interpretato da Antonella Carone, Tony Marzolla, Loris Leoci.
Drammaturgia di Damiano Nirchio.
Scene e costumi di Pier Paolo Bisleri.
Luci di Giuseppe Pugliese.