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Rammentare le vittime, ammonire i viventi

Venerdì 27 gennaio, alle ore 12.00, nella Sala delle Commemorazioni della Risiera di San Sabba di Trieste, inaugurazione della mostra che resterà liberamente aperta fino al 4 giugno

Venerdì 27 gennaio, alle ore 12.00, nella Sala delle Commemorazioni della Risiera di San Sabba si terrà l’inaugurazione della mostra Rammentare le vittime, ammonire i viventi. La Risiera di San Sabba a Trieste negli scatti di Marino Ierman. La vernice seguirà la cerimonia commemorativa, che a partire dalle 11.00 avrà luogo alla Risiera di San Sabba in presenza del Sindaco di Trieste e delle principali autorità civili, militari e religiose e del territorio. L’esposizione è a cura di Anna Krekic, conservatore del Civico Museo della Risiera di San Sabba-Monumento Nazionale e fa parte delle iniziative culturali promosse dal Comune di Trieste, con il sostegno del Ministero della Cultura, in occasione del Giorno della Memoria 2023 (25-31 gennaio).

Le venti fotografie selezionate per questa mostra raccontano la Risiera percorrendone gli spazi monumentali in un nitido bianco e nero e offrendone una contemplazione muta e solitaria.

Realizzate nel 2020, sono opera di Marino Ierman, fotografo e progettista degli allestimenti dei musei civici di Trieste. Ierman, triestino classe ’57, fotografa dal 1979 per musei, soprintendenze e case editrici. Lo studio dell’uso della luce per la resa di materiali e forme lo avvicina agli allestimenti museali. Fra i suoi progetti espositivi per i musei di Trieste: le sezioni romana ed egizia del Museo d’Antichità “J.J. Winckelmann”, il Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e il Museo d’Arte Orientale. Abile marionettista, ha guidato lo storico gruppo de “I Piccoli di Podrecca”.

La mostra viene allestita per la prima volta nella Sala delle Commemorazioni della Risiera di San Sabba in occasione del Giorno della Memoria 2023 ed è progettata per essere prestata ad altri luoghi della memoria, musei e istituzioni, in un’ottica di scambio culturale e di sostenibilità. Tutte le immagini esposte appartengono alla Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste, luogo di raccolta, conservazione e fruizione di uno dei più vasti patrimoni fotografici della Regione Friuli Venezia Giulia.

Il titolo della mostra, Rammentare le vittime, ammonire i viventi, riprende alcune parole della relazione accompagnatoria dell’architetto triestino Romano Boico al progetto del Museo della Risiera di San Sabba del 1968, poi realizzato tra il 1972 e il 1975. Come il resto della Risiera di San Sabba, la mostra è accompagnata da testi in tre lingue (italiano, inglese e sloveno). Sarà visitabile, con ingresso libero, fino al 4 giugno, con ingresso libero. Orari: tutti i giorni fino al 31 marzo dalle 9.00 alle 17.00 (ultimo ingresso ore 16.30), dal primo aprile dalle 9.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30).

La Risiera di San Sabba, stabilimento per la lavorazione del riso costruito a partire dal 1898, viene utilizzata dopo l’8 settembre 1943 dall’occupatore nazista come campo di prigionia. Viene impiegata per la detenzione, tortura e uccisione di ostaggi, antifascisti e partigiani, il deposito dei beni razziati e lo smistamento di prigionieri destinati alla deportazione verso il Terzo Reich, fra cui gran parte degli ebrei deportati dal Litorale Adriatico. Unico Lager in Italia dotato di forno crematorio, viene dichiarata Monumento Nazionale nel 1965, dopo essere stata utilizzata a lungo come campo profughi. Nel 1975, ristrutturata su progetto dell’architetto Romano Boico, diventa Civico Museo della Risiera di San Sabba. Oggi è un luogo della memoria fra i più importanti in Italia, raggiunto da circa 130.000 visitatori l’anno.

Marino Ierman, Il corridoio d’ingresso della Risiera di San Sabba, 2020
Marino Ierman, Il cortile interno della Risiera con la stele (Pietà P.N.30) che svetta in luogo del camino, 2020